Nella Grotta dell’Ovito sono state censite dagli esperti ben 9 diverse specie di Chirotteri, meglio noti come pipistrelli, da qui la denominazione di Grotta dei Pipistrelli.
La grotta è di fatto un suggestivo inghiottitoio attivo in cui la presenza dell’acqua è costante ed ineludibile. Un luogo intriso di fascino nella natura incontaminata.
L’ingresso conduce ad una galleria di 270 metri di lunghezza e un’altezza oscillante tra i 15 e i 20 metri. Sin dal primo sguardo, si percepisce una sensazione di maestosità e imponenza, caratteristiche distintive di questa straordinaria cavità.
Invero, essa si configura come un bacino naturale di raccolta acque; queste ultime, successivamente, attraversano un percorso di circa 1.300 metri, per riemergere con vigore sotto forma di sorgente, svelando così il tracciato del loro cammino sotterraneo.
L’esplorazione di questo mondo nascosto vi lascerà il ricordo di un’esperienza unica.
Secondo gli esperti, indipendentemente dall’evoluzione del bacino, il punto di deflusso delle acque è sempre rimasto nella zona di Vena Cionca. Si può osservare, tuttavia, un arretramento (e possibile sdoppiamento) della testa di questa valle, dove si trova anche un piccolo canyon nei calcari, sotto il ponte della statale Tiburtina (Germani).
Oltre alla multidisciplinarità della ricerca scientifica effettuata, si aggiunge un ulteriore elemento: il monitoraggio ambientale, che è stato delegato a associazioni e istituti specificamente incaricati dal Comune di Carsoli, responsabile della gestione della Riserva.